Nel XVII secolo dilagava la peste in Inghilterra, e Cambridge chiuse le sue porte. Un giovane ragazzo fu costretto a isolarsi nella casa di famiglia e si trovò con tempo, silenzio e nessuna distrazione. Osservando il movimento e la caduta dei corpi, iniziò a domandarsi il perché. In quei mesi il ragazzo maturò pensieri che si concretizzarono nella gravitazione universale. Quel ragazzo era Isaac Newton."
Ora, non sto per dirvi che anche io ho fatto scoperte sensazionali come quelle di Newton, però è stato proprio durante il lockdown per via del Covid, sei anni fa, che per la prima volta mi sono avvicinato al mondo degli investimenti.
A casa non si parlava di soldi, così come in tante delle famiglie italiane. I soldi in Italia sono spesso un tabù, qualcosa da tenere nascosto.
Apro parantesi. Ancora non mi è ben chiaro il perché il successo di una persona sia qualcosa da non condivedere, mentre dovrebbe dal mio punto di vista essere elogiato. Forse perché genera invidia? Forse è questo il motivo per cui anche le promozioni sul lavoro non vengono comunicate apertamente, al contrario di quanto accade in altri paesi, dove invece se ne parla più apertamente, senza il rischio di cadere nell'ostentazione per una minima frase? Non so.
In ogni caso. Cresci così e la conclusione scontata è: non si parla dei soldi. Nelle rare occasioni in cui se ne parla, scopri che le persone tengono i loro soldi nelle banche o nelle poste.
Gli unici investimenti tollerati sono i titoli di stato, e i buoni postali, che cinquant'anni fa regalavano rendimenti ottimi, ma oggi danno il 1.67372826%, lordo.
La professoressa di filosofia però alle superiori mi aveva "innestato" un'idea (é un riferimento a Inception di Nolan, sì), un concetto che mi ha accompagnato da quando l'ho sentito la prima volta - "Non dare mai nulla per scontato. Non dare per vero un concetto solo perché qualcuno ti ha detto così. Verifica tu stesso."
E così durante il Covid, quando ci siamo ritrovati con l'avere molto tempo libero, qualcuno si è messo a cucinare, altri hanno iniziato a fare musica, qualcuno ha iniziato a dipingere, e io mi sono avvicinato al mondo degli investimenti.
Un semplice calcolo in particolare mi aveva colpito: se hai 10.000 € sul conto, e il conto rende zero (0%), ma l'inflazione è il 2.5% l'anno, quanto valgono quei 10.000 € tra 10 anni?
La risposta: circa 7.778 €. In valore reale.
Stai perdendo 2.222 € di potere d'acquisto non facendo niente. Solo per il fatto di avere paura di fare qualcosa, o perché "si é sempre fatto così".
Stentavo a crederci. Mi dicevo - è impossibile che l'infazione sia qualcosa di reale. Non può essere che domani abbiamo meno soldi di ieri. Non può essere che sto perdendo soldi anche se non li sto utilizzando.
E così ho continuato ad informarmi.
Ho speso sei anni a capire come funzionava davvero. Non in modo da diventare ricco. In modo da smettere di essere ignorante e soffrire dei dettami antichi.
Ho letto di interesse composto. Di diversificazione. Di ETF globali. Ho fatto fogli Excel con proiezioni di 30 anni. Ho imparato perché nel 2001, 2008, 2020, 2022 il mercato è crollato (ma non è sparito). Ho capito cosa fosse la volatilità.
E molto lentamente, un concetto è emergso dalla nebbia.
La barriera che separa noi dalla borsa non è frutto della razionalità. È frutto dell'ignoranza.
Non è che gli investimenti sono pericolosi. Devi solo studiarli e capire come funzionano.
Il momento di svolta non è stato quando ho fatto il primo investimento. È stato quando ho capito che l'inerzia — il non fare niente — era il rischio più grande. Quando ho capito che aspettare il momento perfetto significava aspettare per sempre.
Quando ho visto i numeri dell'interesse composto pensavo ci fosse qualche errore.
Se investi 100€ al mese per 30 anni, con un rendimento medio annuo dell'8%:
Totale versato: 36.000 €
Valore finale: ≈ 149.000 €
Guadagno generato dall'investimento: ≈ 113.000 €
Quindi dei 149.000€ finali, solo 36.000€ li hai messi tu: i restanti 113.000€ derivano dagli interessi composti.
Ora, rileggi di nuovo la frase precedente.
So che questo suona come una lezione di finanza. Non lo è.
È una lezione su cosa significhi crescere in un ambiente dove alcune conversazioni non accadono. A casa nessuno mai mi ha detto "ecco come funzionano i soldi". La scuola non me lo ha insegnato. E la cultura italiana intorno a me diceva "meno se ne parla, meglio è".
Così ho dovuto formarmi da me, da autodidatta e con errori lungo il percorso. Era la sola strada percorribile.
Cosa è cambiato concretamente.
Nel tempo ho capito che si piò avere un piano di investimento strutturato, che ti permette di non lo guardarlo ogni giorno, nemmeno quando il mercato è in calo. A seconda della tua situazione economica, si può investire una somma fissa ogni mese, o si può investire oggi tutto quello che hai, o un mix delle due opzioni precedenti, e lasciare quella somma seduta lì per decenni a generare rendimenti per te.
Il costo mentale? Minimo. Nel caso degli investimenti periodici si può impostare un versamento automatico, e i soldi vanno direttamente dove possono lavorare al posto tuo. Nel secondo caso, fai il versamento oggi, e non ci pensi più per i prossimi decenni.
Il beneficio? Strategie del genere hanno dimostrato negli ultimi 90 anni di garantire rendimenti importanti, prova a dare un occhio a questa pagina https://finance.yahoo.com/quote/ACWI/performance/ - ci ritornemero su in futuro. Chi ti garantisce che io creda in quello che affermo qui? Beh, mi trovi su eToro (un broker online) a questo link https://etoro.tw/3U5uNjz : controlla tu stesso. Non è eccezionale. È semplicemente il mercato che cresce.
Il mercato non va sempre su. Nel 2022 é calato del 18%. Calma e sangue freddo. Ho riconosciuto che era il mercato che fa quello che fa il mercato. E ho continuato a investire, perché gli ETF a prezzi bassi sono proprio il contrario di una "cattiva notizia". Sono una fortuna per chi continua a investire con disciplina. Si impara ad aspettare i giorni in cui il mercato scende per poter comprare di più.
Quei giorni in cui avevo paura di mettere i miei soldi su un conto online dematerializzato sono ormai lontani. Perché conosco il sistema. E il sistema funziona.
Ma qui è il punto che veramente mi importa.
Non vi racconto la mia storia finanziaria per convincervi che potete diventare ricchi.
Ve la racconto perché voglio che capiate: la paura che probabilmente avete dei soldi non è una realtà. È retaggio culturare misto a non conoscenza dell'argomento. E a tutto questo c'è rimedio.
Ci vuole tempo. Ci vuole qualcuno che ti spieghi le cose senza venderti niente. Ci sarà anche un po' di brivido quando inizi la prima volta.
Ma è fattibile.
E una volta che inizi, non torni più indietro. Non perché sei ricco. Perché sei più tranquillo. Sei libero.
Alla prossima.
Bruno
Questo non è un consiglio di investimento. Quanto scritto è frutto di anni di studio personale e riflette opinioni personali. Non ha nulla a che vedere con il mio lavoro presso Applied Materials. Investi solo se comprendi i rischi e consulta un professionista se necessario.