Qualche anno fa, pensai: "Mi serve qualcuno che mi aiuti. Un esperto. Un professionista."
Così entrai in una banca italiana. Mi presentai come cliente potenziale. Dissero: "Abbiamo un portafoglio gestito attivamente da nostri esperti. Ti garantiamo rendimenti superiori al mercato."
Avevano report trimestrali, annuali. Grafici belli, ordinati, e colorati. Mi spiegavano perché la loro "gestione attiva" fosse superiore.
Tra me e me pensai: "Beh, sono esperti. Lo fanno di lavoro. Se qualcuno venisse da me per qualcosa che è di mia competenza, potrei aiutarlo. Loro lo fanno con i soldi. Devono sapere quello che fanno."
Così ho affidato loro una parte del mio portafoglio.
Che cosa è successo nei 2 anni successivi?
Il loro fondo attivo ha guadagnato il 4,2% annuo, al netto di tutte le spese.
Un ETF passivo MSCI World negli stessi 3 anni aveva guadagnato il 7,8% annuo.
La differenza? Quasi il 4% annuo. Su 100.000€ investiti, nel corso di 20 anni, questa differenza diventa centinaia di migliaia di euro.
Loro mi avevano promesso di battere il mercato. Avevano fatto il contrario.
E' stato così che ho imparato che un fondo attivo — quelli che la banca ti propone — performano peggio di un ETF passivo nel 95% dei casi.
Perché?
Ci sono tre ragioni.
Ragione 1: Nessuno sa cosa succederà domani.
Neanche gli esperti. Neanche con i loro computer potenti. Nessuno.
Quando la banca apre e chiude posizioni cercando di prevedere il mercato, fa il 50% di scelte giuste e il 50% sbagliate. E nel 50% di scelte sbagliate, perde i tuoi soldi.
Invece, se compri un ETF e lo tieni fermo, stai dicendo al mercato: "Accetto qualsiasi movimento tu faccia. Non cerco di prevederti."
E la storia mostra che questa stupidità apparente è la strategia migliore.
Ragione 2: I costi di gestione.
Il fondo attivo ti prende una commissione annuale. In media, 1,5% all'anno in Italia. Significa che per ogni 100€ che investi, perdi 1,5€ all'anno per pagare i loro esperti.
Un ETF passivo costa 0,2% annuo. Venti volte meno.
Questi costi, composti nel tempo, erodono il tuo portafoglio lentamente ma inesorabilmente.
Su 20 anni con un investimento di 100.000€, la differenza di commissioni è di circa 30.000€.
30.000€ che non guadagni perché stai pagando qualcuno che non batte il mercato in ogni caso.
Ragione 3: Le tasse.
In Italia, quando chiudi un investimento in profitto, paghi il 26% di tasse sulle plusvalenze.
Se il fondo attivo apre e chiude posizioni tutto l'anno cercando di battere il mercato, genera plusvalenze all'interno del fondo. Questo significa che stai pagando tasse su profitti.
Se invece compri un ETF e lo tieni fermo per 20 anni, paghi tasse solo quando lo vendi alla fine. Nel frattempo, i tuoi soldi lavorano senza essere erosi da tasse annuali.
Facciamo un calcolo.
Scenario A: Fondo attivo della banca
Investimento: 100.000€
Rendimento atteso: 10% annuo (ipotizziamo un rendimento alto a doppia cifra per comodità dei calcoli)
Il rendimento viene eroso da:
Costi di gestione: 1,5% annuo
Tasse sulle plusvalenze: 26% annuo (perché muovono le posizioni)
Errori di market timing: perdono l' 1% annuo
Risultato netto: circa 6% annuo
Dopo 20 anni: 320,713.55€
Scenario B: ETF passivo che tieni fermo
Investimento: 100.000€
Rendimento: 10% (stesso di prima)
Costi di gestione: 0,2% annuo
Tasse: 0% annuo finché non vendi (26% solo alla fine)
Risultato netto: circa 9.8% annuo fino al momento della vendita.
Dopo 20 anni: circa 648,704.34€
Dopo aver pagato le tasse (26% su 548.704€ di guadagno): circa 505.500€
L'ETF passivo batte il fondo attivo di 184.787€.
Capisco che la paura di gestire il proprio patrimonio da solo sia reale.
Pensi: "E se scelgo l'ETF sbagliato? E se il mercato crolla? E se perdo tutto?"
È una paura legittima.
Ma posso dirti una cosa: la banca ha gli stessi rischi. Se il mercato crolla del 50%, il loro fondo crolla pure. La differenza è che tu paghi commissioni e tasse extra mentre il mercato crolla.
Almeno con un ETF, i tuoi soldi lavorano al massimo delle loro capacità.
La strategia più semplice e più redditizia per me è diventata questa:
Investire quello che ho adesso più una somma fissa ogni mese (PAC — Piano di Accumulo Capitale) in un ETF MSCI World (o simile).
Non lo guardi per 20-30 anni.
Fine.
Non è affascinante. Non è una storia da raccontare al bar.
Ma è la strategia più redditizia statisticamente.
Alla prossima.
Bruno
Questo non è un consiglio di investimento. Quanto scritto è frutto di anni di studio personale e riflette opinioni personali. Non ha nulla a che vedere con il mio lavoro presso Applied Materials. Investi solo se comprendi i rischi e consulta un professionista se necessario.